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Gelato Paolessi apre tre sedi a Roma

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Gelato Paolessi Roma, il laboratorio di Cisterna di Latina apre tre sedi. Quattro amanti di una piccola ma conosciuta gelateria di Cisterna di Latina e un mastro gelataio che porta avanti un laboratorio in vita da due generazioni.

I primi sono Domenico, Emilio, Gianmauro e Alessio. Il “mastro” invece è Bruno Paolessi. Dal loro incontro nascono le nuove aperture tutte dedicate al gelato in arrivo a Roma: tre punti vendita, sparsi tra San Lorenzo, Monti e San Giovanni, e un laboratorio artigianale.

Prenderanno il nome di Gelato Paolessi, gustosa passione.“Il nostro desiderio – racconta Domenico – è di portare il Gelato Paolessi fuori dai confini dell’antico centro di Cisterna. L’idea è rimasta in un cassetto per diverso tempo”. Dopo 7 anni però ha preso forma: “Col passare del tempo – spiega – ci siamo resi conto di avere a disposizione un gelato con una esperienza artigiana di due generazioni e dunque in grado di offrire un gelato di qualità”.Il prodotto – assicura – è “tradizionale e artigianale“, e nasce “da ingredienti di qualità”.

La professionalità di Bruno Paolessi acquisita in oltre 40 anni di attività fa da garanzia.Come detto, il gelato di Bruno Paolessi varcherà i confini romani con tre sedi. Una in via degli Equi (San Lorenzo), dove avrà sede anche il laboratorio, via di Santa Maria Maggiore (Monti) e via delle Cave (San Giovanni). Tutti e tre sono stati progettati dall’architetto Francesco Zarbano. I banconi in legno di recupero avranno più di 30 carapine a vista e saranno illuminati da diverse lampadine appese dall’alto, come un banco al mercato. La prevalenza del colore verde e il legno naturale puntano a rendere l’ambiente fresco e accogliente.Paolessi è dunque artigiano del gelato. L’attività in provincia è partita negli anni 70 con nove gusti (cioccolato, nocciola, crema, fragola e limone, stracciatella) oggi le ricette sono oltre 50. “Individuo un dessert tradizionale e lo realizzo in gelateria”, spiega Paolessi a Puntarella Rossa. Così negli anni sono arrivati il carapino, cheesecake, ricotta e pera. Il pistacchio (rigorosamente del Bronte) “è tra i più apprezzati”.

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